homepage link libri link articoli link affinità link eventi
link contatti

ATTIVITÀ


 

Il counseling - breve storia e situazione legislativa

Il counseling nasce negli Stati Uniti ai primi del '900, quando il termine veniva usato per definire l'attività di orientamento professionale dei soldati che rientravano dalla guerra, e guadagna una sua specificità con Carl Rogers, a metà del '900, assumendo il significato di una relazione nella quale il cliente viene assistito nelle proprie difficoltà senza rinunciare alla propria libertà di scelta e responsabilità personale.
Si afferma in Europa, in particolare in Gran Bretagna, verso gli anni 1950, anche se servizi di questo genere erano già presenti, in ambito scolastico e del volontariato, negli anni '20-30.
In Italia, in tali periodi storici, gli ambienti politico, culturale e religioso non erano favorevoli allo sviluppo di movimenti basati sulla ricerca liberale, la conoscenza di sé e l'autodeterminazione dell'uomo. Le uniche attività in qualche modo simili al counseling si avevano nello sviluppo dell'assistenza sociale. La definizione di counseling nell'ambito del lavoro inizia a essere utilizzata solo negli anni 1990. Nel nostro paese vi furono e persistono tuttora molte resistenze alla diffusione del counseling da parte del mondo accademico e degli ordini professionali.

In Italia non esiste una normativa che definisca cosa sia il counseling e quale forma debba avere la formazione di un counselor. Nel 2000 è stato inserito dal CNEL (Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro) fra le nuove professioni non regolamentate.

La Legge 14 gennaio 2013, n. 4 (Disposizioni in materia di professioni non organizzate) ha regolamentato le professioni intellettuali di tipo non ordinistico, fra cui rientra anche il counseling. L'esercizio della professione è libero, tuttavia lo Stato ha previsto che i professionisti possano farsi attestare le proprie competenze da appositi organismi, definiti "associazioni professionali di categoria".

 

 


HOME LINK ALTO