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ATTIVITÀ

 

Parlare con gli animali
articolo di Elena Grassi

dalla rivista "Amici di Paco" n. 23, 2002

 

Sì, parlare. Non così per dire, ma proprio parlare, proprio come facciamo tra di noi; però non attraverso la bocca, bensì attraverso la mente. È questa l’opportunità offertaci dalla comunicazione telepatica, una nuova via verso la comprensione reciproca di esseri appartenenti a specie diverse. Questo ci propone il nuovo sorprendente libro di Paco Editore.

Questa volta Paco Editore ha deciso di stupirvi con un libro veramente STRAordinario. Certo, chi segue fedelmente le attività di questa casa editrice, si sarà quasi abituato alla altrettanto straordinaria facilità con cui Paco sembra comunicare i suoi pensieri alla sua amatissima Diana, che ci racconta le storie di Paco nei suoi libri. Fantasia, finzione? Chissà. Fatto sta che con questo libro si va ancora oltre. Si parla, cioè, di comunicazione telepatica con i nostri amici animali. Non semplici intuizioni, non un semplice indovinare che cosa sta provando o pensando Fido o Micio osservando le sue espressioni o il linguaggio del corpo, ma una vera e propria comunicazione “botta e risposta”, quasi come se steste parlando con un altro essere umano. Impossibile? Tutte storie?
Eppure, è questo che ci racconta Janine Adams nel suo libro.
La Adams, originariamente scettica a sua volta, ci racconta, in uno stile semplice, chiaro, da inchiesta giornalistica, come lei stessa si sia arresa alla realtà della comunicazione telepatica di fronte all’evidenza dei fatti.
Negli Stati Uniti (e ora cominciano a esserci anche in Italia), ci sono persone (quasi tutte donne) il cui lavoro è comunicare telepaticamente con gli animali. I proprietari si rivolgono loro con domande di ogni genere da porre ai propri beniamini, e loro fanno da tramite tra l’animale e il suo compagno umano, permettendo loro di comunicare, analogamente a quanto fa un interprete fra due persone che parlano lingue diverse.
Ma come diavolo fanno? E poi, quante lingue conoscono? Quella dei cani, quella dei gatti, quella dei cavalli, quella delle tante specie di uccelli domestici; e gli animali selvatici?
Non è un problema di lingua. Nella telepatia, infatti, ciò che viene comunicato non sono necessariamente parole, anzi, le parole entrano in gioco esclusivamente alla fine, quando chi comunica telepaticamente deve tradurre il messaggio ricevuto in un linguaggio comprensibile all’essere umano che lo ha interpellato.
Una delle comunicatrici telepatiche intervistate da Janine per il suo libro definisce la telepatia come “le immagini e le sensazioni che stanno dietro le parole che pronunciamo”. Tutti coloro che praticano la comunicazione telepatica con gli animali, unanimemente confermano che in realtà tutti noi comunichiamo sempre telepaticamente coi nostri animali, solo che lo facciamo in maniera inconsapevole.
In effetti, se ci pensate bene, per ogni cosa che facciamo o pensiamo, noi ci costruiamo un’immagine mentale. Non potremmo alzarci e andare a prendere una mela per mangiarcela, se prima nella nostra mente non si fosse formata l’idea della mela e l’idea di noi che andiamo a prenderla. E normalmente, a ognuna di questa immagini mentali, è sempre associata un’emozione. Se ci piace la mela per esempio, all’immagine di mangiare una mela sarà associato un senso di benessere e di appagamento. Tutto questo lo facciamo in maniera quasi inconscia, tanto che di norma non ce ne rendiamo conto; semplicemente, ci alziamo e andiamo a mangiare la mela. L’immagine, l’emozione che l’accompagna, ed eventualmente le parole, formano un unico concetto complessivo, una specie di “pacchetto” che contiene in sé informazioni multidimensionali e che, una volta “partorito” dalla nostra mente, viaggia nell’etere, e può essere captato da un altro essere, il quale a sua volta può interpretarlo, ed eventualmente tradurlo in parole (insomma, pensieri ed emozioni sono più “concreti” di quanto normalmente riteniamo).
Non occorre avere doti particolari per captare i messaggi telepatici. Il problema è solo che, nella nostra cultura, l’abilità di comunicare telepaticamente, che spesso è spontanea nei bambini, viene normalmente repressa con la crescita.
Quanti di voi che amano gli animali, avevano la sensazione da piccoli (e magari anche orada grandi), di comunicare con loro a un qualche livello, magari senza sapere bene quale? Ma gli adulti vi hanno detto che erano tutte storie, tutte fantasie; o se non ve l’hanno detto, ve lo hanno dato a intendere, insegnandovi a credere soltanto a ciò che percepite con quegli scarsi cinque sensi ufficialmente accettati (in realtà, sembra che ne abbiamo molti di più). Siamo tutti cresciuti in un mondo che ormai accetta quasi solo la parola come mezzo di comunicazione, mentre in realtà, i mezzi di comunicazione a nostra disposizione sono ben più numerosi, e spesso anche più efficaci della parola. Li utilizziamo sempre, tutti i giorni, a livello inconscio. Tutto sta nel riportare queste facoltà a un livello cosciente, e questo richiede molto esercizio, la capacità di “fermare” la mente, di creare silenzio, e di fidarsi delle proprie percezioni.
Questo è di fatto ciò che chi comunica telepaticamente riesce a fare: rendere consapevoli questi processi di comunicazione, in modo da poterli “pilotare”, cioè da poter “inviare” un messaggio non semplicemente nell’etere, ma direttamente a una persona (nel nostro caso a un animale specifico), poter poi captare la sua risposta, e saperla tradurre in maniera comprensibile per gli altri.
Gli animali, meno propensi di noi all’uso eccessivo della razionalità, usano istintivamente la telepatia, e di norma captano comunque i nostri messaggi. Il problema è che noi non captiamo i loro, e che comunque anche i nostri messaggi sono confusi. Quante volte ci rivolgiamo al nostro animale dicendo una cosa e pensandone un’altra? Oppure facciamo finta di essere contenti e magari siamo tristi? Quante volte le nostre emozioni vanno dalla parte opposta di dove vanno le nostre parole? Non c’è da stupirsi che i nostri animali non riescano a capirci.
Nel suo libro, Janine Adams ci spiega retroscena, segreti e meraviglie della comunicazione telepatica con gli animali. Amante degli animali e giornalista cinofila, Janine ha iniziato la sua avventura con la telepatia in veste di cliente di una comunicatrice telepatica, e ha subito sperimentato in prima persona la veridicità di quelle comunicazioni. Così, da brava giornalista, si è messa a fare un’inchiesta. Ha intervistato non solo una dozzina di comunicatrici telepatiche, ma anche molti dei loro clienti. Il libro ha così il vantaggio di offrire non solo il punto di vista di chi fa quel lavoro, e che potrebbe quindi essere considerata una fonte poco imparziale, ma anche dei proprietari degli animali, che ci raccontano numerosi aneddoti, di cui alcuni veramente sorprendenti.
Capitolo per capitolo, Janine ci mostra i mille modi in cui la comunicazione telepatica può esserci utile a migliorare il nostro rapporto con gli animali e coinvolgerli ancora di più nella nostra vita. Per esempio: scoprire il loro passato se li abbiamo adottati al canile; scoprire il loro punto di vista su quelli che per noi sono problemi comportamentali; tenere informato l’animale sugli avvenimenti in famiglia; scoprire perché sta male e se è pronto a lasciare il suo corpo; rintracciare animali smarriti; ecc. ecc.
E infine, ogni comunicatrice telepatica dà i suoi consigli perché ogni lettore possa cimentarsi direttamente con la telepatia.
Attenzione: detto questo, la telepatia non è la panacea e nemmeno una bacchetta magica. Il fatto che si possa comunicare telepaticamente con l’animale, non vuol dire che possiamo semplicemente comunicare al nostro cane, per esempio, di smettere di rincorrere i gatti del vicino, e aspettarci che automaticamente lo faccia. La comunicazione telepatica è, per l’appunto, una comunicazione, che vuol dire “scambio”. Io parlo e tu mi ascolti; tu parli e io ti ascolto. In questo modo possiamo comprenderci meglio e venirci incontro. La comunicazione telepatica può essere uno strumento, insieme ad altri, per capirci meglio tra uomini e animali.
Per poter credere nella telepatia con gli animali, bisogna come minimo credere che essi siano esseri in grado di esprimere emozioni e pensieri, spesso diversi da quelli umani, ma non per questo meno degni di essere ascoltati. C’è chi va oltre, e ritiene che a loro volta gli animali stiano percorrendo una strada di crescita e che hanno scelto di condividere un pezzo del loro percorso con gli esseri umani; di conseguenza, abbiamo tante cose da insegnarci reciprocamente. In effetti, ad ascoltarli bene, alcuni di loro sembrano avere cose molto interessanti da dirci. Comunque stiano le cose, la telepatia è una nuova finestra aperta su un universo tutto da esplorare.

Scoprite come stanno le cose leggendo il libro di Janine Adams. Un libro che ha il pregio di essere semplice, chiaro e diretto, e allo stesso tempo pregno di significati e, sicuramente, di spunti di riflessione. Tutto ciò che ci chiede Janine è di sospendere il giudizio e i preconcetti per il tempo necessario a leggerlo. Non siete curiosi?

 

Parlando con gli animali è in vendita in libreria o sul sito www.amicidipaco.it.
Per informazioni: Fondo Amici di Paco
Tel. 030 9903142  fax 030 9903035
paco@amicidipaco.it


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